Bloc Party - A Weekend in the City (2007)
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
Warning: str_repeat() [function.str-repeat]: Second argument has to be greater than or equal to 0. in /home/mhd-01/www.i-am-rock.com/htdocs/wp-content/plugins/star-rating/star-rating.php on line 326
- Indie-Rock.it
A Weekend In The City’ è un album che sotto la pioggia di proiettili non ci abbandona, e dimostra che in pieno clima di guerra è ancora possibile misurarsi con i sentimenti senza passare da superficiali
Voto:







- Scrivendo
I Bloc Party non fanno poesia, non c’è nei loro testi il romanticismo dohertyiano delle strade e della notte, ma una cinica e disincantata analisi dell’angoscia metropolitana
Voto:







- Excite
il lavoro della band per questo nuovo capitolo, suona piuttosto innovativo pur prefiggendosi il mandato di continuità con le sonorità così ben architettate e messe a segno nel precedente. Il loro, adesso, è un suono personale, maturo e connotato.
Voto:







- Debaser (Vivio)
A parte un inizio si buono, ma con troppe somiglianze con “Silent Alarm”, i Bloc Party si riconfermano con i brani successivi una buona/ottima band emergente(dipende dai punti di vista) con ottime idee e con una grande energia.
Per chiunque sperava nel loro fallimento ne rimarrà deluso, quei quattro ragazzini si sono riconfermati… Niente di speciale sia chiaro, ma c’è di peggio, molto ma molto di peggio in giro.
Voto:






- Rockshock
Dopo il grande successo di Silent Alarm, tornano i Bloc Party, con un album che difficilmente deluderà le aspettative. Un’attesa ed importante conferma
Voto:






- Debaser (GrantNicholas)
Un album che non mancherà di coinvolgervi, di sorprendervi e, perché no, di convincervi a ripremere “play” per un nuovo weekend in città . Di nuovo così grigio, ma mai così piacevole. Chapeau, Mr. Okereke.
Voto:






- Rockline
questo secondo album rappresenta, nella sua essenzialità e nella ventata di novità , un trampolino di lancio ideale per il futuro della band dell’Essex.
Voto:






- Lost In An Elevator
Sapendo che il talento c’è da vendere. Sperando che la voglia di mordere torni, o che, se il suono deve evolversi verso atmosfere più ‘tranquille’, lo faccia eliminando certe incertezze o battute a vuoto.
Voto:






- Indie For BUNNIES
I brani stentano a decollare; si trascinano uno dopo l’altro quasi controvoglia, con l’indifferenza di chi è stato educato dalla televisione.
Voto:




- Delrock
Quello che le mie orecchie sentono è un Brit rock degli anni zero, nè caldo nè freddo, un po’ agitato e un po’ torpido, con dispersioni di energia per la scelta di usare troppi suoni, troppi decori - sarebbe stato meglio padroneggiare con più semplicità e forza la formula scelta del chitarre-voce-basso-batteria.
Voto:



- Storia della musica
il complesso del disco non regge. Generazionale, riflessivo, introverso, meditabondo, quasi autistico: se ne apprezza la generosità , ma alla fine prevale la noia, come nel finale troppo pacchiano. Peccato.
Voto:



- Betatest
La primissima impressione che sovviene è quella di un disco molto più ragionato rispetto al precedente; sembra il frutto di uno studio approfondito, di una continua ed ossessiva ricerca della nota perfetta al momento giusto. - Elle
I Bp sono cresciuti, e grazie anche alla produzione di Jacknife Lee (già con U2 e Snow Patrol) licenziano un album non scontato, dai tratti malinconici, pervaso di tensione e edonismo, secondo uno schema caro a molta musica inglese. - Drown
A Weekend In The City è la migliore istantanea possibile dell’attuale stato di grazia vissuto da Kele Okereke & Soci. - Umberto Palazzo
“A Weekend In The City”, com’era ampiamente prevedibile, è un disastro. Sembra di ascoltare i Muse che pasticciano con ritmiche vetero-drum’n'bass con i suoni degli ultimi inascoltabili Skunk Anansie. - Giovani
E’ un disco per certi versi meno immediato nel precedente, non c’è subito quel riff accattivante che si stampa in testa generando dipendenza, ma strutture melodiche più complesse, segno di una maturazione compositiva tutta da lodare. - Il cibicida
‘A Weekend In The City’ soffre di alcuni fastidiosi passaggi a vuoto (vedere alla voce Waiting For The 7.18), momenti praticamente assenti nell’album del 2005, che aveva invece uno dei suoi punti di forza proprio nell’essere uniforme. - Troublezine
uno dei migliori album in assoluto della discografia rock degli ultimi anni, probabilmente migliore anche del primo “Silent Alarm” ed al di là di sterili classificazioni c’è solo da tirarsi giù il cappello: i Bloc Party han sfornato un cd semplicemente straordinario. - Quota150
Un album coraggioso, una band che, ancora una volta, ha saputo distinguersi con senso critico davvero invidiabile. - Providermag
Un sali e scendi tra sonorità new wave come in ‘Hunting for Witches’ e ‘The Prayer’ e elettro-rock come in ‘Where Is Home’ e ‘Uniform’ che implode per 2 minuti e 30 per poi sfogarsi in un corsa veloce e inaresstabile. - Dropday
Non so se questo album verrà ricordato come frutto musicale degli attentati di Londra, fatto sta che rappresenta di per sè un bellissimo album, che consiglio di ascoltare senza pregiudizi di sorta.

Leave a Reply